Benvenuti

Cari viaggiatori,
benvenuti nel blog di pimpaviaggi.
Mi piacerebbe che questo fosse un blog interattivo potete: postare i vostri viaggi reali, immaginari e quelli nel tempo dei ricordi. Troveranno posto i viaggi nel mondo della letteratura, della scrittura, e citazioni tratti dai diari dei “turisti” di tanto tempo fa…
C'è anche una Photogallery!
La proprietà intellettuale dei testi e delle foto (salvo dov'è diversamente specificato) è dell'autrice di questo blog, perciò vi invito a non utilizzarli senza la mia autorizzazione.
Potete contattarmi alla casella pimpa.pimpa@gmail.com
Grazie a tutti e buon viaggio!
Pimpa
"Though nothing can bring back the hour
Of splendour in the grass, of glory in the flower;
We will grieve not, rather find
Strength in what remains behind"...

Wordsworth,Ode:
INTIMATIONS OF IMMORTALITY FROM RECOLLECTIONS OF EARLY CHILDHOOD

lunedì 21 gennaio 2008

Una nuova vita

Stamattina, a Parigi, Giordano ha iniziato il suo viaggio nella vita. Benvenuto tra noi!!!
AUGURI!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
UN ABBRACCIO FORTE!!!
Eli

venerdì 18 gennaio 2008

Una cartolina di Pimpa

Le poste della Pimpa ti annunciano che hai ricevuto una cartolina on-line. Se vuoi vederla vai a questo indirizzo: http://www.pimpa.it/reader.php?session=1182008583803g

mercoledì 16 gennaio 2008

Il Papa e l'Università

Cari amici,
i fatti accaduti oggi all’Università, mi rattristano molto e mi spingono ad una riflessione.
Come dottoranda mi sento chiamata in causa, dato che l’Università è la realtà in cui vivo e opero ogni giorno.
Sono abituata al dialogo con i professori e gli studenti e ritengo inconcepibile che in una realtà universitaria ci si macchi di una tale chiusura mentale, di una mancanza di dialogo e di democrazia.
Che vergogna! Credo che il Papa, uomo di grande cultura, professore universitario tanto amato dai Suoi studenti, e non solo Capo Religioso e Capo di Stato, che ha riempito le aule, e che avrebbe provato grande gioia a tornare all’università, non dovesse essere rifiutato.
Credo che Egli debba tenere la Sua lezione, tanto più che è stato invitato ed è anche segno di grave maleducazione invitare qualcuno e poi sbeffeggiarlo se accetta l’invito. Vi pare?
Gli studenti e i Professori contrari non sono obbligati a presenziare, se non lo desiderano, anche se sono convinta che è solo attraverso un confronto aperto e diretto e non certo con un atteggiamento intollerante, gli sberleffi e la chiusura mentale che si può costruire qualcosa di buono.
L’intolleranza è un grande male di oggi e l’Università dovrebbe educare all’apertura, alla civile convivenza e allo scambio di opinioni.
Oggi invece hanno vinto le ragioni della maleducazione, della chiusura e dell’intolleranza… Peccato!
Poteva essere una bella pagina, invece è solo triste…

sabato 12 gennaio 2008

Ricordi

Il 2008 è iniziato con tante promesse e nuove pagine da scrivere.
Stringo tra le mani il mio quaderno di poesie di IV elementare, era l'anno 1978, tanto tempo fa... e intanto alla Tv Carlo Conti conduce "I migliori anni" anni 50 e anni 80.
I Ricchi e poveri cantano "Sarà perché ti amo" e tanti ricordi affiorano alla mente in un viaggio nel tempo.
Una pagina del mio quaderno mi rimanda una frase di Benjamin Franklin:
Sii in guerra con i tuoi vizi,
in pace con i tuoi vicini,
e fa che ogni nuovo anno
ti trovi migliore.

domenica 6 gennaio 2008

La befana

Viene viene la Befana,
vien dai monti a notte fonda.
Com'è stanca! la circonda
neve, gelo e tramontana.
viene, viene la Befana.

Ha le mani al petto in croce,
e la neve è il suo mantello
ed il gelo il suo pannello
ed è il vento la sua voce.
ha le mani e il petto in croce.

E s'accosta piano piano
alla villa, al casolare,
a guardare, ad ascoltare
or più presso or più lontano.
Piano piano, piano piano.

Che c’è dentro questa villa?
Uno stropiccio leggero.
Tutto è cheto, tutto è nero.
Un lumino passa e brilla.
Che c’è dentro questa villa?

Guarda e guarda… tre lettini
Con tre bimbi a nanna, buoni.
Guarda e guarda… ai capitoni
C’è tre calze lunghe e fini.
Oh! tre calze e tre lettini…

Il lumino brilla e scende,
e ne scricchiolan le scale:
il lumino brilla e sale,
e ne palpitan le tende.
Chi mai sale?
Chi mai scende?

Co' i suoi doni mamma è scesa,
sale con il suo sorriso.
Il lumino le arde in viso
Come lampada di chiesa.
Co' i suoi doni mamma è scesa.

La Befana alla finestra
sente e vede, e s'allontana.
Passa con la tramontana,
passa per la via maestra,
trema ogni uscio, ogni finestra.

E che c'è nel casolare?
un sospiro lungo e fioco.
Qualche lucciola di fuoco
brilla ancor nel focolare.
Ma che c'è nel casolare?

Guarda e guarda... tre strapunti
con tre bimbi a nanna, buoni.
Tra la cenere e i carboni
c'è tre zoccoli consunti.
Oh! tre scarpe e tre strapunti...

E la mamma veglia e fila
sospirando e singhiozzando,
e rimira a quando a quando
oh! quei tre zoccoli in fila...
Veglia e piange, piange e fila.

La Befana vede e sente;
fugge al monte, ch'è l'aurora.
Quella mamma piange ancora
su quei bimbi senza niente.
La Befana vede e sente.

La Befana sta sul monte.
Ciò che vede è ciò che vide:
c'è chi piange, c'è chi ride:
essa ha nuvoli alla fronte,
mentre sta sull'aspro monte.

Giovanni Pascoli

Buona Epifania

Buona Epifania a tutti!!!!

martedì 1 gennaio 2008

Buon Anno, Happy New Year, Bonne Année, Feliz Año Nuevo, Ein Gutes Neues Jahr! Buon Capodanno!

Buon 2008 a tutti voi e alle vostre famiglie!
Happy New Year to you and your families!
Je vous souhaite une Bonne Année et à vos familles aussi!
Feliz Año Nuevo a todo el mundoooooo!!!!!!!!!
Ein Gutes Neues Jahr!

Buon Capodanno. S'alza il sipario...
Via il primo foglio del calendario!
Sui tuoi foglietti scritto che hai,
Anno che sorgi? Letizia o guai,
giornate bianche; giornate nere?..
No, i tuoi segreti non vo' sapere;
sopra ogni pagina che Iddio mi dona
io voglio scrivere: - giornata buona.

:-)) Pimpa

domenica 30 dicembre 2007

Filastrocca dell'anno vecchio

Riascolto la mia voce bambina in un nastro registrato tanto tempo fa. Questa filastrocca la recitava mia nonna, l'ha tramandata a mia madre e mia zia. Noi bambini la imparavamo a memoria alla scuola elementare, insieme al sermone di Natale.


L'anno veccchio se ne va, e mai più ritornerà,
io gli ho dato una valigia, di capricci e impertinenze,
di lezioni fatte male,
di bugie e disubbidienze,
e gli ho detto: "Porta via! Questa è tutta roba mia!"

Anno nuovo, avanti, avanti!
Ti fan festa tutti quanti!
Tu la gioia e la salute porti ai cari genitori,
ai parenti ed agli amici, rendi lieti tutti i cuori.
D'esser buono ti prometto, anno nuovo benedetto.


Felice 2008 a tutti voi!!!

venerdì 28 dicembre 2007

La Notte Santa (The Holy Night)

Consolati, Maria, del tuo peregrinare!
Siam giunti. Ecco Betlemme ornata di trofei.
Presso quell'osteria potremo riposare,
ché troppo stanco sono e troppo stanca sei.

Il campanile scocca lentamente le sei.
Avete un pò di posto,
o voi del Caval Grigio?
Un pò di posto per me e per Giuseppe?
Signori, ce ne duole: è notte di prodigio;
son troppi i forestieri;
le stanze ho piene zeppe.

Il campanile scocca lentamente le sette.
Oste del Moro, avete un rifugio per noi?
Mia moglie più non regge ed io son così rotto!
Tutto l'albergo ho pieno, soppalchi e ballatoi:
Tentate al Cervo bianco, quell'osteria più sotto

Il campanile scocca lentamente le otto.
O voi del Cervo Bianco, un sottoscala almeno
avete per dormire?
Non ci mandate altrove!
S'attende la cometa.
Tutto l'albergo ho pieno
d'astronomi e di dotti,
qui giunti d'ogni dove.

Il campanile scocca lentamente le nove.
Ostessa dei Tre Merli, pietà d'una sorella!
Pensate in quale stato e quanta strada feci!
Ma fin sui tetti ho gente: attendono la stella.
Son negromanti, magi persiani, egizi, greci...

Il campanile scocca lentamente le dieci.
Oste di Cesarea...
Un vecchio falegname?
Albergarlo? Sua moglie? Albergarli per niente?
L'albergo è tutto pieno di cavalieri e dame:
non amo la miscela dell'alta e bassa gente.

Il campanile scocca le undici lentamente.
La neve!
Ecco una stalla!
Avrà posto per due?
Che freddo!
Siamo a sosta
Ma quanta neve, quanta!
Un pò ci scalderanno quell'asino e quel bue...
Maria già trascolora, divinamente affranta...
Il campanile scocca la Mezzanotte Santa.
E' nato! Alleluja! Alleluja!

E' nato il Sovrano Bambino.
La notte, che già fu sì buia,
risplende d'un astro divino.
Orsù, cornamuse, più gaje
Suonate; squillate, campane!
Venite, pastori e massaje,
o genti vicine e lontane!
Non sete, non molli tappeti,
ma, come nei libri hanno detto
da quattro mill'anni i Profeti,
un poco di paglia ha per letto.
Per quattro mill'anni s'attese
quest'ora su tutte le ore.

E' nato! E' nato il Signore!
E' nato nel nostro paese!
Risplende d'un Astro Divino
La notte, che già fu sì buja.
E' nato il Sovrano Bambino.
E' nato!
Alleluja! Alleluja!

Guido Gozzano

mercoledì 26 dicembre 2007

Natale

Cari amici,
spero che il vostro Natale sia stato gioioso come lo è stato per me e la mia famiglia. Godere la presenza delle persone care è un bellissimo dono.
Odori, sapori, gioia che restano vivi dentro, insieme ai ricordi delle persone che tanti Natali hanno trascorso con noi e il cui viaggio si è concluso.
Un pensiero speciale agli amici lontani: un amico può partire ma l'amicizia dura per sempre.
Tanti auguri di buon onomastico a tutti gli Stefani e le Stefanie!

Pimpa